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I calcoli alle vie urinarie interessano circa il 5% della popolazione ogni anno e sono circa l’1% delle cause di ricovero; affliggono prevalentemente la popolazione maschile che ne soffre circa il doppio rispetto a quella femminile.

I calcoli alle vie urinarie sono degli ammassi di consistenza dura che si formano per precipitazione dei sali minerali contenuti nelle urine. Si formano nei reni, ma possono anche spostarsi attraverso le vie urinarie, nella vescica. Sono chimicamente formati da diversi elementi:

  • 65 – 75%: calcio
  • 10 – -15%: fosfati non calcarei
  • 5 – 10%: acido urico
  • 1 – 3%: cistina
  • 5% struvite

Normalmente, le urine contengono sostanze che impediscono la formazione di calcoli, ma non sempre sono presenti in quantità adeguate o svolgono la loro funzione nel modo migliore. AL giorno d’oggi, si conoscono due categorie:

  • Macromolecolari: di natura proteica;
  • Micromolecolari: come il citrato o il magnesio

In base alla composizione chimica, si distinguono diversi tipi di calcoli alle vie urinarie, ognuno dei quali richiede una terapia differente.

Le cause dei calcoli alle vie urinarie

La formazione dei calcoli alle vie urinarie nella maggior parte dei casi è favorita da elevate concentrazioni di sostanze poco solubili nelle urine, come abbiamo già spiegato; ma potrebbero essere anche causate da un rallentamento del flusso urinario. In quest’ultimo caso, le sostanze permangono più a lungo nelle vie urinarie, avendo tutto il tempo necessario per precipitare e aggregarsi.

Anche le modificazioni del pH urinario possono favorire la formazione dei calcoli renali.

A seconda dei casi, i calcoli alle vie urinarie possono essere piccoli come dei granelli di sabbia o grandi addirittura quanto delle palline da golf. Possono essere inoltre caratterizzati da contorni lisci o avere una superficie irregolare e frastagliata.

I sintomi dei calcoli alle vie urinarie

Nel momento in cui le dimensioni dei calcoli sono tali da bloccare le vie urinarie o l’uretere si hanno le coliche renali, episodi di forte dolore al fianco che si possono estendere anche all’addome, a volte accompagnati da altri sintomi secondari come la difficoltà a urinare, febbre e vomito. La sintomatologia è legata non tanto alla presenza del calcolo quanto dal tentativo di eliminarlo da parte dell’apparato urinario.

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