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Uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile italiana è il tumore alla prostata, circa un uomo su otto ha la probabilità di contrarlo. I dati relativi alle guarigioni sono però incoraggianti.

Il tumore alla prostata nasce dalle cellule presenti in una ghiandola, la prostata appunto, che iniziano a crescere in maniera incontrollata. La prostata, presente esclusivamente nell’uomo, è posizionata di fronte al retto ed è necessaria per la produzione del liquido seminale. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con gli anni e alcune patologie potrebbe ingrossarsi fino a dare disturbi urinari.

Le persone più a rischio di contrarre il tumore alla prostata

Il fattore principale di rischio per il tumore alla prostata è sicuramente l’età: le possibilità di ammalarsi sono molto basse prima dei 40 anni, ma aumentano purtroppo sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 60 anni.

Un altro fattore da non trascurare quando si parla di tumore alla prostata è la familiarità. Per chi ha un consanguineo che ha contratto la malattia, ha il doppio delle possibilità di ammalarsi.

I sintomi del tumore alla prostata

Inizialmente il tumore alla prostata non mostra sintomi. Viene spesso diagnosticato in seguito ad una visita urologica completa. Quando invece la massa tumorale inizia a crescere, dà origine a problemi urinari: difficoltà ad urinare o bisogno di farlo spesso, dolore nell’urinazione, presenza di sangue, o la sensazione di non riuscire ad urinare in modo completo.

Come prevenire il tumore alla prostata

Non è ancora stato trovato un modo per prevenire a pieni il tumore alla prostata ma ci sono alcuni utili consigli comportamentali da seguire nella vita di tutti i giorni:

  • Moderare il consumo di alcol: un bicchiere di vino rosso a pasto va bene; fornisce alcuni preziosi elementi nutritivi e può aumentare il colesterolo “buono” nel sangue. Ma meglio non esagerare, però, perché l’alcol è una sostanza tossica e potenzialmente cancerogena.
  • Evitare di fumare: è tra i principali fattori di rischio di tutti i tumori e di numerose malattie croniche e degenerative. Le sostanze nocive contenute nelle sigarette sono prodotte dalla combustione. Riescono ad entrare nel circolo sanguigno possono raggiungere tutti i tessuti.
  • Fare attività fisica: non è necessario essere atleti. Bastano anche alcune semplici abitudini quotidiane come camminare o fare una corsetta al parco per svolgere il movimento necessario e ridurre il rischio oncologico.
  • Seguire una dieta sana: meglio quella mediterranea che ha dimostrato di avere un ruolo protettivo importante. Secondo i dati epidemiologici in Italia l’incidenza è più bassa nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Nord e questo è dovuto anche al maggiore consumo di frutta e verdura.

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