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Causata dal batterio Chlamydia Trachomatis, la Clamidia è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più frequenti. Si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti e colpisce prevalentemente le donne. È quasi sempre un’infezione asintomatica, o con sintomi lievi.

Le cause dell’infezione Clamidia

La Clamidia è una delle infezioni intime più diffuse tra adolescenti e giovani adulti, secondo alcuni studi, il 62,9% dei casi riguarda la fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. La clamidia colpisce prevalentemente il sesso femminile in quanto negli uomini il tasso di riscontro dell’infezione o dei sintomi è più bassa. Proprio per questo la Clamidia è conosciuta anche con il nome di “epidemia silente” in quanto passa inosservata nel 75% delle donne e nel 50% degli uomini.

Viene trasmessa prevalentemente per via sessuale, in seguito al contatto con le secrezioni delle mucose genitali o con lo sperma di una persona infetta. Essendo spesso un’infezione asintomatica o appunto caratterizzata da lievi sintomi, molte persone non sanno di averla contratta e continuano ad avere rapporti sessuali non protetti e mettono a rischio se stessi e i loro partner.

La Clamidia nelle donne

Nella donna, la clamidia, anche quando è sintomatica, può essere più subdola e manifestarsi con le caratteristiche di una normale vaginite batterica, con perdite vaginali del tipo leucorrea giallastra, a volte associata a bruciore e con eventuale sanguinamento. Nella donna colpisce la cervice, l’uretra e la ghiandola di Bartolino.

La Clamidia nell’uomo

Nell’uomo può manifestarsi con una secrezione uretrale di co differente colore, dal bianco al grigio chiaro; in un numero limitato di casi compare un’infiammazione dell’epididimo caratterizzato da dolore e gonfiore testicolare, colpisce l’epididimo e anche in questo caso l’uretra.

Le conseguenze della Clamidia

Il diffondersi dell’infezione negli organi vicini può causare serie complicazioni; nella donna potrebbe addirittura causare danni permanenti al sistema riproduttivo, in quanto l’infiammazione può risalire alle tube e al peritoneo rischiando gravidanze uterine, aderenze addominali e dolore pelvico. Nell’uomo, invece, la Clamidia può causare un’infiammazione dell’epididimo, un piccolo canale nel quale si conservano gli spermatozoi, causando una conseguente possibile sterilità.

Come curare la Clamidia

L’infezione da Clamidia può essere curata con antibiotici di diverso genere ma ugualmente efficaci. In casi non complicati, potrebbe essere sufficiente anche una singola dose di antibiotico, ma lo stesso trattamento deve essere seguito anche dal partner.

Si consigli infine, di evitare rapporti sessuali per le tre settimane successive al trattamento in quanto la guarigione non rende immuni.


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